Dopo il positivo riscontro ottenuto ad Agrigento, prosegue il ciclo di incontri dedicati al volume “Portali Chiaramontani in Sicilia” dello storico dell’arte e ispettore regionale dei Beni culturali Nicolò Fiorenza. Venerdì 29 maggio, alle ore 18, il volume sarà presentato a Palermo, nella Sala Mannino della prestigiosa sede del Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” (Via Squarcialupo 45).
L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio storico-artistico siciliano promosso dal Conservatorio di Palermo, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e dell’Università degli Studi di Palermo, nel contesto delle iniziative culturali collegate ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. L’appuntamento palermitano arriva dopo l’incontro ospitato nei giorni scorsi alla Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, che ha registrato una significativa partecipazione di studiosi, professionisti, appassionati e rappresentanti delle istituzioni, confermando l’interesse suscitato dal lavoro di ricerca e approfondimento condotto da Nicolò Fiorenza sul patrimonio chiaramontano siciliano.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del presidente del Conservatorio di Musica di Palermo Giovanni Angileri e del direttore Mauro Visconti. Interverranno, inoltre, il sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Giampiero Cannella, l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana Francesco Scarpinato e il soprintendente dei Beni culturali di Agrigento Vincenzo Rinaldi. Le conclusioni saranno affidate allo stesso Nicolò Fiorenza.

Il volume rappresenta uno studio organico dedicato ai portali chiaramontani presenti in Sicilia, analizzati non soltanto dal punto di vista architettonico e artistico, ma anche come testimonianza storica della presenza e dell’influenza esercitata dalla famiglia Chiaramonte nella Sicilia medievale. Attraverso rilievi, studi sul campo e approfondimenti storico-critici, Fiorenza ricostruisce un itinerario culturale che attraversa l’intera Isola, restituendo centralità a manufatti spesso poco conosciuti ma di straordinario valore storico e identitario. Particolare attenzione è dedicata anche al portale gotico chiaramontano del Conservatorio di Palermo, recentemente restaurato, simbolo monumentale della città e luogo altamente rappresentativo per ospitare la presentazione del volume. “L’interesse e l’attenzione registrati durante il primo appuntamento di Agrigento – dichiara Nicolò Fiorenza – confermano quanto il patrimonio chiaramontano continui ancora oggi a suscitare curiosità, riflessione e senso di appartenenza. Questo lavoro nasce dalla volontà di riportare al centro della narrazione culturale siciliana monumenti e testimonianze architettoniche che raccontano una parte fondamentale della nostra storia. Palermo, con il suo straordinario patrimonio medievale e con il Conservatorio Alessandro Scarlatti, rappresenta una cornice ideale per proseguire questo percorso di divulgazione e valorizzazione”.