Vista per Voi: Virgo et Virago fino al 4 aprile alla Galleria Studio 71

Allestimento ++

Il fatto che si prepari una nuova mostra, non significa che la galleria possa trasformarsi in magazzino anzitempo…

Accoglienza ++

Il gallerista era palesemente preso da altri pensieri.

Artisti +++

Alcune opere ben integrate nel percorso espositivo, altre più a sè stanti.

(Per i voti, vi rinvio al post “Diamo i voti“)

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Salve amici, dalla vostra monster blogger Marga Rina! Avete visto il post nel quale mi sono autoproclamata tale? Andateci e ne scoprirete pure i motivi.

Intanto vado al Dunque – chissà se è un bell’uomo! – e vi scrivo il mostruoso post della domenica.

Come tempestivamente precisato sia sul blog sia sui social in cui la vostra Marga Rina si spalma, è stata prorogata fino alla vigilia di Pasqua, ossia fino al 4 aprile 2015, “Virgo et Virago”, mostra collettiva di ben 24 artisti, ospitata dalla Galleria Studio 71, a Palermo.

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“Come Medea” – Antonella Affronti

Dato che è stata prorogata esclusivamente per la vostra monster blogger (non ci credete?), eccovi qualche istantanea!

Come scritto in precedenza, tale esposizione è incentrata, in molti casi provocatoriamente, sul duplice ruolo della donna nella società odierna, con rimandi a peculiari personaggi femminili della classicità ma non solo: mi riferisco, ad esempio, alla sanguinaria Medea di Antonella Affronti, che dal 18 aprile 2015 esporrà nuovamente alla Galleria Studio 71 o all’angelica e virginale Beatrice di Tiziana Viola Massa. Sono forse le due figure antipodiche cui si ispira il titolo della mostra: la virginità (della Virgo) e la violenza  e la prevaricazione che è spesso vendetta e rivalsa alle prevaricazioni della donna Virago.

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Memoria per Artemisia – Pino Manzella

Tra le opere più pregne di significato si potrebbero, inoltre, includere l’omaggio di Pino Manzella alla pittrice Artemisia Gentileschi, nel quale emerge il filo rosso che evoca il sangue dello stupro da ella subito.

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Dualità – Ilaria Caputo

A chiudere idealmente il filo conduttore della doppiezza e, a tratti, ambivalenza femminile rappresentata da questa mostra collettiva è l’opera “Dualità” di Ilaria Caputo, che in questi giorni espone con la sua “Nel volto, nello sguardo. Ritratti” a Palazzo Steri di Palermo.

 

Titolo: Virgo et Virago

Dove: Galleria Studio 71

Via Vincenzo Fuxa 9, Palermo

Fino al 4 aprile 2015

Orari: tutti i giorni, tranne la domenica, 16,30-19,30

Ingresso gratuito

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