Villa Zito, pinacoteca della Fondazione Sicilia

Buon pomeriggio, amici cari! Vi aspettavate un post nuovo di zecca ieri? Vi ho fregati tutti invece, perché ieri non mi avreste letto! L’esperienza insegna.

Come ho anticipato sulla pagina Facebook di Panormitania – che vi invito sempre a visitare, mentre colgo l’occasione per segnalarvi che trovate Panormitania pure su Twitter e me, Marga Rina, su Google + – sto per scrivervi un post anomalo perché ho dovuto raccattare qualche immagine sul web, dato che non era permesso scattare foto a Villa Zito, che ho visitato proprio sabato 20 giugno 2015, giorno della sua inaugurazione e…completamente gratis!

Villa Zito, a Palermo, ex sede del Museo Mormino, ha riaperto le porte ed è diventata sede della sontuosa e grande pinacoteca della “Fondazione Sicilia”.

Dal 20 giugno 2015 sono principalmente fruibili al pubblico pregevoli dipinti, realizzati dai primi del Seicento fino alla metà circa del Novecento, alcuni dei quali creati dai grandi maestri della storia dell’arte italiana e, soprattutto, siciliana.

La pinacoteca, che include anche una collezione di migliaia carte geografiche e topografiche datate tra il XVI e il XIX secolo, si articola su 3 piani nei quali le opere sono così distribuite:

1) nel primo piano troviamo opere databili tra la fine del Seicento e l’Ottocento: le prime sale ospitano soprattutto paesaggi  seicenteschi, realizzati da artisti di varia provenienza tra i quali emerge il nome di Salvator Rosa. Nelle sale attigue, troviamo paesaggi siciliani ottocententeschi, alcuni dei quali la vostra Marga Rina aveva ammirato visitando “Di là dal faro”, proprio a Villa Zito:  suggestiva la “Santa Maria della Catena” di Carlo Werner cui seguono le pregevoli opere del ladro di sole Francesco Lojacono, Antonino Leto, Michele Catti o Ettore Maria de Bergler .

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Pesca del tonno – Antonino Leto

2) Al secondo piano alcune sale ospitano la Donazione Alesi-Cuccio Cartaino includente opere di Giovanni Boldini, Giovanni Fattori e ancora Antonino Leto mentre le restanti altre includono le raccolte del Novecento, che offrono la possibilità di addentrarsi nella polifonica situazione culturale dell’epoca. Sono presenti i grandi protagonisti della prima metà del secolo come Filippo De Pisis, Fausto Pirandello, Ugo Attardi, rappresentati con opere del secondo dopoguerra che testimoniano un percorso artistico in via di esaurimento, ma non per questo meno degno di attenzione.

Per quanto riguarda l’esperienza in Sicilia, è presente una buona selezione di opere di Renato Guttuso, del quale è, ad esempio, presente “Eruzione dell’Etna”, realizzata dopo l’eruzione del 1983, ed esposta volutamente accanto a “Risveglio dell’Etna” dipinto nel ‘34 dal futurista siciliano Pippo Rizzo, del quale, al piano terra di Villa Zito, è custodita la Donazione Rizzo-Amorello, includente dipinti, tessuti, oggetti vari donati alla Fondazione Sicilia dalla figlia dell’artista.

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Eruzione dell’Etna – Renato Guttuso

Volete visitarla? Di seguito eccovi  tutte le informazioni a riguardo.

Dove: Villa Zito

Via Libertà 52, Palermo

Orari: mar., gio. , sab. 10-14; mer., ven., dom. 16-20

Ingresso: 5 euro

Per ulteriori info e vedere qualche immagine delle sale espositive, clicca QUI.

 

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