Visto per Voi: il Museo Mirabile di Marsala!

Salve, cari follower! Le vacanze sono finite sia per la vostra Marga Rina sia per voi, vero? Siete ora intenti a rimirare le foto scattate nelle località turistiche visitate con l’amaro in bocca e la nostalgia? Lo sono pure io che oggi scrivo un post inconsueto perché nasce da una desueta “post-incursione” del blog Panormitania fuori Palermo e per la precisione a Marsala (TP)…sì, uno sbarco a Marsala via terra dal capoluogo siciliano per scrivervi di un “piccolo” grande museo scoperto quasi per caso!

Chi giunge a Marsala, oltre a tuffarsi nelle acque basse del suo lungo litorale, di solito visita le saline o i più noti Baglio Anselmi o Museo Garibaldino o le numerose cantine, no? Ebbene, oggi vi scriverò di un museo meno noto e forse troppo poco valorizzato dalle autorità civiche, ma importantissimo per la nostra storia e le nostre tradizioni popolari: il Museo Mirabile delle Tradizioni ed Arti Contadine della Regione Siciliana.

Nato nel 2000, questo museo, che è al contempo sede di un’associazione culturale prolifica di eventi, ed è anche una struttura privata scaturita dall’appassionata idea del suo fondatore, il rag. Salvatore (detto Totò) Mirabile, dal quale il muso prende appunto il nome.

Come ha raccontato nel corso dell’interessante e coinvolgente visita guidata, sin da ragazzo Salvatore Mirabile ha sempre coltivato un amore sia per i canti e le poesie folcloriche (ha pubblicato 50 libri, di cui 25 sono sillogi poetiche in dialetto siciliano!), sia gli oggetti che meglio rappresentano il mondo contadino siciliano: la collezione ha iniziato a formarsi quasi per caso dopo il disastroso terremoto del Belice del 1968, violento evento sismico che ha raso al suolo intere località della Sicilia Occidentale. Mirabile, assai affascinato dal mondo contadino, iniziò a farsi donare e col tempo ad acquistare oggetti che ai terremotati, per cause di forza maggiore, non servivano più con lo smanioso e nobilissimo intento di conservarli perché il museo Mirabile, come ha più volte ribadito alla vostra Marga Rina, è nato per la conservazione delle nostre radici contadine. Con il trascorrere degli anni gli oggetti sono notevolmente aumentati fino ad occupare un vasto ambiente adibito oggi a museo.

Percorrendo i vari angoli della struttura, che vanta un ampio giardino nel quale l’Associazione Museo Mirabile organizza periodicamente installazioni etnoantropologiche, simposi poetici e i più svariati eventi culturali, è possibile immergersi appieno nelle atmosfere della tipica casa contadino: all’ingresso campeggia un tavolo apparecchiato con piatti e posate d’epoca, circondato da alti scaffali che accolgono stoviglie e tegami e pentole di varia foggia e fattura; segue la zona notte con tanto di letto, armadi e la pittoresca naca sospesa con due corde in cui riposava il neonato.

Gli spazi successivi ospitano tutti gli attrezzi d’uso quotidiano del contadino: dagli aratri alle macine per il vino e per l’olio, dai torchi alle madie, per passare agli attrezzi tipici dell’arrotino, del barbiere, del sarto, del  calzolaio o del consalemmi!

Non manca lo spazio dei giochi fanciulleschi e una commovente sezione dedicata alle fasi che scandiscono la vita di ognuno, dalla culla alla bara…

Di ogni oggetto Salvatore Mirabile spiega, con aria quasi sognante, il nome e il suo funzionamento trascinando il visitatore verso un’epoca solo apparentemente lontana perché viva nella memoria del fondatore del museo.

Qualora sbarchiate a Marsala, per mare o terra la scelta è vostra, vi consiglio calorosamente di visitare il Museo Mirabile e riscoprire le tradizioni e le arti contadine siciliane.

Il Museo Mirabile è visitabile su appuntamento chiamando il numero 333/2901969, ed è ubicata nella verdeggiante Contrada Fossarunza 198, a Marsala.

Per altre info: www.museomirabilesicilia.it, www.museomirabilesicilia.it, [email protected]

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