Vista per Voi: Places of heart di Peter Bartlett

Allestimento ­++++

Accoglienza ++++ (e se potessi, aggiungerei un’altra stella)

Artista ++++

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Come segnalato nel post precedente, sarà visitabile fino al 30 aprile 2015, presso la Galleria Elle Arte, di Palermo, “Places of heart”, mostra personale di Peter Bartlett, artista originario del Somerset, in Inghilterra, ma da anni residente nella splendida cittadina di Cortona e grande amante della Sicilia.

In mostra sono 35 opere in pastello morbido, rigorosamente inglese – come mi ha confessato!- tutte realizzate tra l’ottobre del 2014 e il marzo del 2015.

Avete letto bene, “come mi ha confessato”, perché la vostra Marga Rina, oltre a visitare la mostra e visionare le sue opere, l’ha incontrato e ha improvvisato una mezza intervista…se coglie l’attimo, lo coglie in pieno no?1

Le opere in mostra,come ho appena scritto,  sono tutte realizzate con pastello morbido inglese perchè tra quelli che ha provato reputa che quelli inglesi siano di qualità eccellente. Sono tutte in pastello perché Peter Bartlett lo adora in quanto gli consente di rispondere immediatamente all’estro creativo, di colmare in modo quasi istantaneo il suo bisogno-desiderio,una quasi urgenza di creare e, ammirando il risultato finale, l’intensità e profondità di colori è davvero  ineguagliabile, soprattutto perché è sua consuetudine impiegare molti strati sovrapposti di colore per raggiungere la sua personalissima “perfezione”.

Come mostrano le immagini, i suoi places of heart sono principalmente due:  da un lato spazi ed angoli interni di una casa londinese, evocanti le memorie e i ricordi più reconditi, sia le ampie valli e i vasti paesaggi tra Umbria e Toscana, divenuti luogo di residenza e d’elezione dell’artista (Cortona è, infatti, in provincia di Arezzo).

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Gli scorci e gli angoli domestici raffigurati sono le stanze della casa londinese di Ann Stokes, una  sua cara amica artista (ormai scomparsa) con la quale Bartlett ha già esposto proprio da Elle Arte nel 2005. Emerge, in questa serie di opere, il disordine dello studio del marito, grande lettore, e il caos dello studio di Ann, con gli aquiloni appesi al soffitto e oggetti di varia foggia sparsi sul pavimento.

Come ha più volte detto Bartlett, la sua pittura è un continuo galleggiare tra figurazione e astrazione, proprio perché, come mi ha detto, tra l’una e l’altra non c’è differenza. Osservando attentamente i suoi pastelli e ripensando ai suoi collage astratti, vero è che la distribuzione delle forme geometriche nello spazio è perfettamente identico. Tutto è un gioco di quadrati e triangoli colorati accostati e sovrapposti che diventa ponte tra l’astrazione dei pensieri e delle idee e le forme degli oggetti più comuni e quotidiani, che si caricano, però, di pensieri e di ricordi sempreverdi.

Le opere che raffigurano le valli tra Umbria e Toscana riproducono lo stesso gioco e nella nebbiosità e fumosità delle forme – spesso la nebbia cala per lunghi periodi sulle colline – erigono un ponte tra Inghilterra e Italia, tra gli spazi interni ed esterni, tra passato – Cortona è un’antica città etrusca e trasuda storia – e presente.

Vi consiglio vivamente di visitare “Places of heart” e, se possibile, di andarci proprio lunedì 13 aprile, sia perché sarà possibile incontrare per l’ultimo giorno Peter Bartlett., sia perché le opere sono in cornice e le foto – che gioco di parole – non riflettono bene la luminosità e intensità delle opere (se guardate bene, poi, nella prima immagine figura il riflesso di una delle lampade del designer Maurizio Priolo che, a detta delle gallerista Laura Romano, conferiscono un tocco più casalingo alle sale e a mio dire rendono più calda e accogliente la visita in galleria, specialmente quando fa buio).

Titolo: “Peter Bartlett. Places of heart”

Dove: Galleria Elle Arte

Via Ricasoli 45, Palermo

Fino al 30 aprile 2015

Orari: lun.-sab. 16:30-19:30

Ingresso gratuito

 

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