Sulle tracce del Mito insieme con Salvatore Caputo!

A pochi giorni del finissage di “Di fragili fiori e giardini incantati” di Ilaria Caputo, sabato 8 agosto 2015, alle ore 18.30, presso la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella (sita in via Nazionale Palermo, Km. 109 presso la Strada Statale 113) di Capo d’Orlando (Me),  è stata inaugurata la mostra personale “Sulle tracce del Mito. La Sicilia nel percorso artistico di Salvatore Caputo”.

L’esposizione, promossa dalla Fondazione Aurelio Rigoli – CIE di Palermo e proprio dalla Fondazione Piccolo, è un tributo alla Sicilia, ai suoi luoghi esteriori e interiori, secondo i personalissimi canoni del nostro amico Salvatore Caputo, che la vostra Marga Rina ha avuto il piacere e onore di conoscere, poco tempo fa, quando l’artista le ha gentilmente rilasciato un’intervista.

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La Sicilia delle opere più recenti di Salvatore Caputo, originario di Castell’Umberto, paese dell’entroterra messinese sito a poca distanza da Capo d’Orlando,  ha diverse anime: c’è quella delle coste tirreniche ricche di reperti greci, il cui orizzonte è popolato di isole, quella aspra e assolata dell’area che fu punica; ci sono le palme e, a volte, i ruderi di un tempo altro, pietre inermi ravvivate da rampicanti che, avvolgendole, a un tempo le nascondono e a un altro le valorizzano; ci sono i boschi, notturni e silenziosi e misteriosi, che ricordano la fitta vegetazione dei Monti Nebrodi. Eppure il paesaggio isolano quale aspetto meramente “geografico” è solo uno degli elementi del lavoro di Salvatore Caputo. Nelle rarefatte atmosfere delle opere di Caputo, infatti, la Sicilia c’è, eppure non c’è, come la riva sabbiosa  – sabbia che l’artista mescola abilmente ai colori delle sue ultime opere! –  in cui costantemente e pazientemente s’infrangono le onde. Ed è appunto questo costante gioco di specchi e di rimandi – amplificato dal continuo dialogo fra le “nature dipinte” e quelle reali offerte dal giardino e dai panorami di Villa Piccolo – il tema dominante della mostra che, attraverso circa venti lavori recenti, indaga la paziente e sfaccettata rilettura dei paesaggi isolani e del Mito classico operata dall’artista il quale, durante l’intervista, ha proprio riferito che  “Il Mito è una parte importante della mia produzione, insieme con tutto ciò che evoca il nostro passato greco, dato che la Sicilia e, soprattutto la Sicilia Orientale, era parte integrante della Magna Grecia. Il Mito è da me inteso soprattutto come ricordo delle mie e delle nostre origini e come nostro carattere distintivo. Quindi per chi lavora con le immagini ancestrali, il mito per forza di cose deve esserci, è quasi onnipresente”, proprio come ben mostrano le immagini scattate direttamente il giorno della presentazione della mostra.

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La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al 31 agosto 2015 e sarà visitabile da lunedì a venerdì, negli orari 9.30-12.30 e 16.00-19.00, mentre sabato e domenica solo su appuntamento, contattando il numero 3806488015.

Per maggiori informazioni sull’artista: www.salvatorecaputo.net

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