Stradivaria allo studio Bazan di Palermo

Sarà visitabile fino al 18 gennaio 2015, presso lo Studio Bazan Arti Visive di Palermo, “Stradivaria”, una mostra collettiva di ben 40 artisti differenti sia per tecnica e stili, sia per provenienza geografica.1

Quando la vostra Marga Rina ha letto il titolo dell’esposizione, come credo anche voi, ha subito pensato, per assonanza, a Stradivari e ai suoi famosissimi violini: forse un connubio tra musica ed arti visive? Partendo da testo critico di Francesco Gallo Mazzeo, oltre a recarmi personalmente all’esposizione, ho provato di svelare il mistero che su essa pareva aleggiare.

Più che a uno strano connubio, Stradivaria induce a pensare ad un incontro di artisti che, consolidando forze ed energie mentali, vogliono con le loro cento scuole gareggiare ma, allo stesso tempo, come cento fiori vogliono sbocciare e crescere insieme.

E veniamo all’interpretazione ufficiale da attribuire al termine “Stradivaria”, che richiama l’età in cui una parte di noi uomini sapeva incantare sia se stessa sia il mondo, con la sua qualità, la sua raffinatezza e lo stile inconfondibile degli italiani e degli europei nel Seicento e in piena età Barocca (Stradivari è, infatti, vissuto tra ‘600 e ‘700). Barocco è quasi sinonimo di varietà, intuitività ed estrosità, misti a qualche pizzico di follia.3

In mostra ci sono 40 artisti, sia giovani sia meno giovani, siciliani, del resto d’Italia e d’altri Paesi. È impossibile elencarli tutti o d’ognuno riportare l’opera. Come ancora scrive Mazzeo, “ci sono tante personalità, c’è tanta ricchezza e quando le strade si moltiplicano e lo stesso fanno lingue e linguaggi, stanno per entrare in scena le emozioni e le passioni, che non si devono pesare, come al mercato, ma desiderare, comprendere”.  Stradivaria come strade-varie, appunto nelle quali si incontrano, ad esempio, scultori come Giacomo  Rizzo, ben visibile nella foto di scorcio o, come riportato in alto, il “Pittore della domenica” del Laboratorio Saccardi, una “riproposizione tecnologica” di Guernica di Picasso. Ai loro nomi potremmo aggiungere Bruno Caruso, ad esempio o Guido Baragli o Giovanna Lentini che espone il suo”Elogio dell’imperfezione”, realizzato con stoffe.2

Consigliandovi di visitarla, perché ognuno potrebbe elaborare interpretazioni differenti ammirando tale esposizioni, vi saluto con 2 segnalazioni conclusive:

1) Marco Barone e Vincenzo Profeta, i due artisti che costituiscono il Laboratorio Saccardi esporranno i loro rifacimenti di opere d’arte astratta proprio allo Studio Bazan poco dopo la conclusione di Stradivaria;

2) i giorni 30 dicembre 2014 e 9 gennaio 2015, alle 18,30, lo Studio Bazan ospiterà due concerti di musica barocca in ricordo del grande uomo di cultura palermitano Ubaldo Mirabelli, il più longevo sovrintendente del Teatro Massimo (dal 1977 al 1995) e fautore della sua riapertura.

Titolo: Stradivaria

Dove: Studio Bazan Arti Visive

Via Massimo D’Azeglio 7

Palermo

Fino al 18 gennaio 2015

Orari: mar.-sab. 16,30-19,30; mattine solo su appuntamento chiamando il numero 091345312

Ingresso gratuito

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