Rise di Jachym Fleig alla Rizzuto Gallery

Il ragno compie operazioni che assomigliano a quelle del tessitore, l’ape fa vergognare molti architetti con la costruzione delle sue cellette di cera. Ma ciò che fin da principio distingue il peggior architetto dall’ape migliore è il fatto che egli ha costruito la celletta nella sua testa prima di costruirla in cera. Alla fine del processo lavorativo emerge un risultato che era già presente al suo inizio nell’idea del lavoratore, che quindi era già presente idealmente. Non che egli effettui soltanto un cambiamento di forma dell’elemento naturale; egli realizza nell’elemento naturale, allo stesso tempo, il proprio scopo, che egli conosce, che determina come legge il modo del suo operare, e al quale deve subordinare la sua volontà. (K. Marx)

Sarà visitabile fino al 30 aprile 2016, alla Rizzuto Gallery di Palermo, “Rise”, mostra personale dello scultore tedesco Jáchim Fleig.

In questa prima mostra italiana di Fleig, compaiono alcune opere già esposte in musei tedeschi con l’aggiunta di installazioni site specific, ossia realizzate direttamente in galleria.

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Mentre la vostra Marga Rina le osservava, le ronzavano, come api attorno ad un alveare non a caso, le parole di Karl Marx sopra riportate perché, in qualche modo, racchiudono cosa fuoriesce e cosa lievita fuori  dalle specialissime sculture di Fleig: tali opere incarnano contemporaneamente l’idea, il processo e l’atto che diviene forma eternata.

I materiali utilizzati dallo scultore, ossia il cemento, il calcestruzzo, il cartone, il legno, il gesso o il poliuretano  sono tra i più comuni  prodotti dell’uomo e tra i più facilmente reperibili ma sono amalgamati e assemblati come se fosse elementi organici (mi viene da pensare alle muffe o proprio agli alveari!) che si riproducono e proliferano  invadendo pareti, pilastri o facciate urbane. Ma la mano dell’uomo e la sua progettualità sono onnipresenti perché le opere concettuali di Fleig sono un’alternanza di concavo e convesso baroccheggianti o di archi a botte arabeggianti: tutto appare come una sovrapposizione seriali di strati che rispondono, sempre, nel loro apparente caos emotivo che li invade, ad un ordine preciso, dettato dalla Natura e dall’Ingegno di Fleig.

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Ad osservarle nella quasi asettica atmosfera delle sale espositive della Rizzuto Gallery, invadono l’occhio del visitatore perché appaiono come morfemi stonati ma credo sia questo il loro scopo: impattare lo sguardo del visitatore, suscitare il suo incredulo interesse e divenire familiari nella loro incredibile traboccante opulenza per restituire ordine al caos e sicurezza e familiarità all’ignoto.

Titolo: Rise

Dove: Rizzuto Gallery

Via Monte Cuccio 30

Palermo

Fino al 30 aprile 2016

Orari: dal martedì al sabato, 16-20

Ingresso libero

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