Pop Art a Palermo, incredibile!

La cosa più bella di Tokio è McDonald’s. La cosa più bella di Stoccolma è McDonald’s. La cosa più bella di Firenze è McDonald’s. Pechino e Mosca non hanno ancora nulla di bello.” (Andy Warhol)

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Beh, ormai anche loro e persino Palermo, che l’estroso artista definirebbe bellissime! Oggi scriverò di Warhol e di Pop Art, vi va? Tanto avete capito dove andrò a parare…

La Pop Art è il notissimo movimento artistico sviluppatosi  a partire dagli anni ’50 in Gran Bretagna e all’inizio degli anni ’60 negli USA come sfida a suon d’immagini all’estremo intellettualismo dell’Espressionismo Astratto per rivolgere, invece, la sua attenzione agli oggetti, ai “miti”, agli stili e ai linguaggi della famigerata società dei consumi.

Con l’espressione estemporanea  di “pop art” non si intende, infatti, arte del popolo o arte per il popolo ma “arte di massa”, un arte prodotta in serie e facilmente accessibile ai più attraverso i colori più sgargianti e per mezzo dei mass-media:  le riviste, i cartelloni pubblicitari e più generalmente la pubblicità.

Maestro riconosciuto della Pop Art è stato famosissimo Andy Warhol il quale, come fedele artefice del movimento, è riuscito a trasformare l’opera d’arte da oggetto unico in un prodotto in serie.2

In questi giorni il Centro Commerciale “Forum” di Palermo gli ha dedicato la personale celebrativa “Forum Palermo diventa Pop Art” e mai una sede così fu più congeniale: un nonluogo antropologico per antonomasia, un grande open space riservato al consumo di massa e chiaro emblema e simbolo dell’uomo moderno che vuole tutto e subito, senza troppi compromessi.

In mostra ci sono quaranta tra le più conosciute opere dell’artista statunitense – oltre che artista è stato pure un regista! – comprendenti serigrafie, litografie, grafiche, oggetti e offset firmati da Warhol: tra le opere degne di menzione ci sono la famosa Marylin Monroe, i disegno dei barattoli della Campbell, sia della zuppa sia dei pomodori che di altre salse e salsine pronte, copertine di riviste tra le quali quella del Times, dedicata a Michael Jackson e montati in sequenza sul pavimento puzzle coloratissimi della Ravensburger – pare pubblicità mal’occultata! – ad accogliere il visitatore che, in pochi minuti, mentre va a far la spesa o a comprare uno smartphone, attirato dall’immagine sensuale di Marylin, può “farsi una cultura” su Warhol e la Pop Art, anche grazie ad ammiccanti pannelli esplicativi, sia in italiano, sia in inglese.

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Che aggiungere? Fateci un salto perché sarà visitabile fino al 18 ottobre 2015 praticamente no stop, dalle 9 alle 21!

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