Nyctografie alla RizzutoGallery di Palermo

“Chiunque abbia avuto, come spesso ho fatto io, la necessità di uscire dal letto alle 2 del mattino in una notte invernale, accendere una candela, e appuntarsi alcuni pensieri che avrebbe altrimenti dimenticato, converrà con me quanto scomodo possa essere…”

(Lewis Carroll, da una lettera alla rivista The Lady, ottobre 1891)

Sarà inaugurata sabato 23 settembre 2017, alle ore 18, alla RizzutoGallery (via Maletto, 5) di Palermo, “Nyctografie. Scritture tra il visibile e l’invisibile”, la mostra collettiva a tre “voci” di Stefano Cumia, Nunzio e Turi Rapisarda,  curata da Helga Marsala.

Come scrive in Catalogo la curatrice, “La mostra, che accosta tre linguaggi diversi (pittura, scultura, fotografia), sul filo di una stessa atmosfera umbratile e di una serie di riflessioni comuni sui meccanismi della visione, è parte di una ricerca curatoriale in corso, intorno alla relazione tra visibilità e invisibilità nel processo di formazione, nei percorsi di lettura e nello statuto concettuale dell’immagine.”

Chi sono gli artisti dell’esposizione collettiva? Stefano Cumia, artista palermitano con base a Milano, classe 1980, tra i più raffinati esponenti della nuova astrazione pittorica italiana; Nunzio (1954, Cagnano Amiterno, Abruzzo), tra i maestri italiani più autorevoli nel campo delle scultura, riconosciuto fin dagli Anni Ottanta a livello internazionale; e Turi Rapisarda, catanese di nascita, ma torinese d’adozione, talentuoso sperimentatore della fotografia e con una lunga carriera da outsider.

Le opere dei primi due, inedite, sono realizzate ad hoc per il progetto; quelle di Rapisarda appartengono a un ciclo del 2011 raramente esposto.

Come ancora scrive Helga Marsala,

Interferenze, Stefano Cumia

“Col termine “nyctography” (letteralmente “scrittura notturna”) Lewis Carroll, autore del leggendario “Alice nel paese delle meraviglie”, aveva battezzato una sua invenzione utile a fronteggiare quell’esigenza – così diffusa fra gli scrittori – di prendere appunti nel cuore della notte, sul filo di un’improvvisa ispirazione. Si tratta di un sistema di scrittura collegato a un “nyctografo”, piccola griglia ricavata da un tassello rettangolare di legno, i cui intagli servono da guida nel buio: una sorta di alfabeto astratto fatto di punti e linee, messo a punto da Carroll circa 60 anni dopo l’invenzione del linguaggio Braille. Scrittura in codice, dunque, da appuntare a occhi chiusi e trascrivere sul foglio il giorno dopo.

Da qui si dipanano una serie di suggestioni, per un viaggio simbolico e mentale lungo quello spazio notturno che è metafora di una visione altra, inattesa, radicale, cangiante: spazio di segni, forme, tracciati, soglie, buchi, velature, cecità e illuminazioni, scritture visive o testuali.

Nella serie di ritratti di Rapisarda dal titolo Unt Hitler (2011) i soggetti sono immersi in un’oscurità teatrale, quasi beckettiana, intenti a schermarsi da una luce invadente, che è denudamento, sistema di controllo e macchina spettacolare, per un’impropria “uscita dal margine, dall’intimo, dall’autentico, dal differente”*. Passaggio netto dalla figura umana ai dipinti quasi monocromi di Cumia, fatti di tracce, gradienti, velature: l’immagine qui impone all’occhio – nell’assoluto contrasto tra la luce e il buio –  “la necessaria disciplina per imparare a scorgere il nero nel nero, il bianco nel bianco, ma anche il segno e il colore celati nell’uno o nell’altro”*. Infine le opere di Nunzio, astrazioni imponenti che aprono spazi di visibilità nel nero profondo e linee d’invisibilità nella trama dei materiali, tra l’articolazione di forme dispiegate in orizzontale e la testimonianza di ciò che la forma stessa era, col suo trasmutare: “L’oggetto plastico porta con sé la memoria indefinita dei materiali, dei luoghi d’origine, del primo sguardo e del prossimo, del non finito e dell’irrisolto”.”

La mostra sarà visitabile fino al 18 novembre 2017, dal martedì al venerdì, dalle 16 alle 20, a ingresso gratuito.

La mostra è inserita nell’Itinerario Contemporaneo de “Le vie dei tesori“.

Per info: 091. 7795443 – 347.1769901
www.rizzutogallery.com

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