“Men” di Tiziana Viola Massa, dal 3 ottobre a Palermo

Il 3 ottobre 2015, alle ore 18,30, presso la Galleria Studio 71 (via Vincenzo Fuxa, 9), a Palermo, sarà inaugurata “Men”, mostra personale di Tiziana Viola Massa.

L’artista palermitana, qualora non lo ricordiate, è una “vecchia” conoscenza di Panormitania e della Galleria Studio 71: nel gennaio 2014, ha preso parte alla collettiva “Omaggio a Gil Elvren”, con tre opere di grande formato nelle quali comparivano altrettante signorine sexy e dalle posture e  dagli sguardi oltremodo ammiccanti; nell’aprile scorso, invece, era tra gli artisti della collettiva “Virgo et Virago” (ospitata prima a Palermo, successivamente a Cinisi e, infine, a S. Angelo di Brolo), nella quale la vostra Marga Rina ha avuto modo di ammirare una eterea e virginale Beatrice, la donna tanto anelata dal famoso poeta-vate Dante Alighieri.

Di Tiziana Viola Massa, anche visitando il suo sito internet personale o spulciando immagini sul web, la vostra Marga Rina aveva ammirato la sua Arte visceralmente femminile e radicalmente Donna: nelle sue opere, infatti, sono donne i soggetti privilegiati, delle quali l’artista palermitana riesce ad esaltare ogni sfumatura e significato sociali ed esistenziali (la donna sensuale e seducente da un lato, la donna angelica e angelicata dall’altro o ancora la donna materna o madre da un altro ancora). L’Arte di Tiziana Viola Massa è Donna e, finora, la Donna è stata l’antonomasia dell’Arte. Finora.

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La mostra personale “Men”, che sarà visitabile dal 3 al 24 ottobre 2015, si presenta come una fase di svolta creativa per l’artista o, probabilmente, come riporta nel testo critico del catalogo la curatrice, Vinny Scorsone, “una tappa obbligata nel suo percorso artistico”. Saranno, infatti, in mostra 17 opere di medio e grande formato, tutte realizzate tra il 2014 e il 2015 e tutte incentrate su un tema assolutamente nuovo: il nudo maschile.

La vostra Marga Rina ha indagato e ha interpellato personalmente l’artista ed ecco cosa mi ha risposto.

Marga Rina: Perché l’uomo è protagonista del tuo ultimo ciclo e, soprattutto, perché è nudo?

Tiziana Viola Massa: Credo che una riposta esaustiva sia stata data egregiamente da Vinny Scorsone, della quale  ti cito uno stralcio del testo critico inserito nel catalogo: “Affrontare il corpo maschile è stato per Tiziana Viola Massa quasi una tappa obbligata del suo percorso artistico. Contrariamente però a quanto avviene per il corpo femminile […] in questa occasione il modo di interpretare carne e pelle è totalmente differente. L’uomo è l’essere amato. Non c’è deformazione né alterazione cromatica violenta, ma neanche la perfezione del canone classico “. Gli uomini, infatti, “sono raffigurati anche attraverso le loro piccole imperfezioni e debolezze. L’artista, quadro dopo quadro, accarezza le forme maschili, le rassicura, ne evidenzia la bellezza esaltandole. Non oggetto del desiderio bensì compagno di viaggio e di vita da difendere da ogni male”.

Per quanto riguarda, poi, il nudo maschile, da sempre rappresentato quasi esclusivamente da artisti pure uomini, non è solo una nudità fisica quella che ho voluto rappresentare ma, in realtà, l’emblema dell’Uomo contemporaneo spogliato da tutto ciò che lo circonda, un Uomo, secondo me,  più autentico e vero. E dato che in passato è stato rappresentato solo attraverso la perfezione fisica, io invece ho cercato di mettere in primo piano forze e debolezze che lo caratterizzano al tempo stesso. Soprattutto in questo secolo.

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M. R.: Tra le opere in mostra figura, in particolare, quella di un uomo in croce, una sorta di Cristo crocifisso del terzo millennio, sulle cui braccia sono attorcigliati dei sottili fili rossi. Qual è il loro significato?

T.V. M.: La giovane croce è un’opera dedicata alle vittime di violenze di ogni genere perpetrate sul bambino, sul ragazzo che cresce, su chi è poi costretto a diventare uomo troppo presto purtroppo… ed il filo rosso, spesso presente nelle mie opere, è come un congiungimento tra cielo e terra, è come se questo bimbo fosse stato appeso in attesa di essere “salvato”.

M. R.: Una domanda che è una curiosità personale. Chi ha ispirato i tuoi nudi?

T.V.M.: Gli uomini che vivono la quotidianità mi hanno in realtà ispirato, nella verità del loro essere e nel loro esistere ogni giorno e giorno per giorno. La mostra include, però, anche tre opere dedicate agli eroi storici. In generale, comunque, ho cercato quasi sempre di ispirarmi a modelli viventi  e, quindi, dal vero, attraverso scatti o pose scelti da me.

Si prospetta un’esposizione interessante, da carpire non tanto e non solo con lo sguardo del Visibile, ma con uno sguardo più interiore e meno carnale e pregno di spunti di riflessione sulla condizione esistenziale attuale del genere maschile.

Vi rinnovo, quindi, l’invito ad andare alla presentazione di “Men”, giorno 3 ottobre 2015 – in concomitanza con la giornata del Contemporaneo AMACI -, alle ore 18,30, presso la Galleria Studio 71 di Palermo. E vi ricordo che sarà visitabile fino al 24 ottobre 2015, tutti i giorni, eccetto i festivi, dalle 17 alle 19,30.

Vi siete persi la presentazione e non siete ancora stati alla mostra? Leggetevi il mio “Vista per voi…“!

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