Le Memorie di Gulino a Palazzo Ziino

“Ciò che contiene il contenitore non lo saprò mai sdraiato sul paradiso ad un passo dall’inferno”. (Franco Accursio Gulino)

Questo è uno dei mille e più pensieri che accolgono e avvolgono il visitatore di “Memorie”, personale antologica di Franco Accursio Gulino, in mostra fino al 13 febbraio 2015, a Palazzo Ziino, a Palermo.

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Archivio Blu – F.A. Gulino

L’artista siciliano espone una selezione della sua prolifica produzione, tutte legate dall’invisibile filo della memoria di un artista a tutto tondo, il cui stile, radicato nella classicità, è sempre stato proteso verso un incessante e prorompente sperimentazione.

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Dal ciclo “Ferdinandea”

La mostra si apre con “Archivio blu” – mi scuso per la fumosità dell’immagine! – un grande armadio-libreria  con le ante semiaperte i cui ripiani sono ricolmi di grossi…blocchi di legno a somigliare a tomi enciclopedici: Gulino pare così aprire sia le porte al suo mondo interiore e ai suoi pensieri più reconditi sia le porte delle sue stesse opere. L’artista, che vive tra Sciacca e Roma, dove sorgono, nella prima, il suo studio di “Pensiero”, nella seconda,  il suo studio di “Pittura”, ha realizzato una serie di opere proprio su porte e ante di legno, metafore dell’attraversamento e del dialogo tra popoli e culture.

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Dal ciclo “Lavagne”

Nelle sale attigue sono esposte opere appartenenti ad alcuni cicli come “Ferdinandea”, dal nome dell’isolotto emerso al largo di Agrigento nel 1831 e presto sprofondato e del quale Gulino avverte ancora il fantasma, “Clandestinus”, “Memoria”, “Pasolini”, “Lavagne”, e i più recenti “Passano all’asta i sogni” ,“Tabularium” , “In /Out” e “Design and Embalmer”: passando di sala in sala è possibile ammirare il cambiamento e l’evoluzione di pensiero, di stile e di tecnica, in nome della su citata sperimentazione e fusione di differenti linguaggi espressivi: pittura, scrittura – come nella serie di lavagne – collage e linguaggio cinematografico, come emerge dal documentario-intervista proiettato in una delle sale.

Visitare quest’esposizione è come entrare a passi felpati nell’anima e nella testa di un’artista che non ha mai smesso di guardare il mondo che lo circonda e si è reso specchio opacizzato di una realtà in perenne trasformazione.

Titolo: Memorie

Dove: Palazzo Ziino

Via Dante 53, Palermo

Fino al 13 febbraio 2015

Orari: mar.- dom. 9,30-18,30

Ingresso gratuito

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