Le Cento Sicilie di Manzella e dell’Associazione Asadin sbarcano a Montelepre (Pa)

Avete letto nel mio precedente post che, fino a oggi, 26 agosto 2016, presso Torre Alba a Terrasini (Pa) sarà visitabile “Sicilie. L’identità molteplice”, una speciale collettiva che riunisce le opere pittoriche dell’artista Pino Manzella insieme con i 50 scatti fotografici di alcuni membri dell’Associazione Asadin? Ebbene, se non l’avete ancora vista ma desideriate farlo, nessuno problema perché da domenica 28 agosto 2016 sarà visitabile a Montelepre (Pa)! Sarà, infatti, inaugurata domenica 28 agosto 2016, nella Cripta della Parrocchia di Santa Rosalia, a Montelepre (via Castrenze Di Bella), in provincia di Palermo. Potrete così ammirare la peculiarissima collettiva sia fotografica sia pittorica intorno all’isolitudine nostrana e, per l’appunto, alle sue variegate declinazioni.

Tale esposizione è un progetto ambizioso che si propone, come ha scritto Giuseppe Viviano, autore di uno dei testi critici in Catalogo (edito da Casa Memoria Impastato Edizioni), di “abbozzare alcune delle molteplici anime della Sicilia”, attraverso il linguaggio iconico-visuale di 50 declinazioni di Sicilia,  dipinte dall’artista Pino Manzella e di 50 fotografie, realizzate da alcuni membri dell’associazione culturale Asadin, che ha sede a Terrasini e che quest’anno festeggia egregiamente il suo decimo anniversario.

Questo corpus di 100 opere, come le “Cento Sicilie” di Gesualdo Bufalino, scandiscono il percorso espositivo a coppia, come un connubio indissolubile tra lo specchio e il suo riflesso: ogni Sicilia di Manzella, realizzata su antiche carte acquistate e scovate al mercato delle pulci, è affiancata a una foto che richiama o amplifica il soggetto ritratto dall’artista di Cinisi.

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Le tematiche affrontate nel trentennio in cui Pino Manzella ha realizzato le sue Sicilie sono molteplici e spaziano dal mito alla letteratura, dal cinema alle incongruenze e agli stereotipi siciliani fino alle cose (tristemente) nostre o alle “piovre nonstop”, come evocano i versi che Umberto Santino ha dedicato alle Sicilie di Pino Manzella.

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Ogni connubio tra opera dipinta e fotografia è fonte di riflessione e, talvolta, di scoramento nei confronti di una Sicilia contraddittoria e ammaliatrice ma, esagerando, al contempo, sanguinaria, sanguinosa e terribilmente sanguigna e vitale. Nelle opere in mostra compare una Sicilia bella, terra dei limoni o delle saline, e brava, per i suoi scrittori, cantautori o registi; c’è poi una Sicilia prigione o imprigionata e legata fino a soffocare nelle sue antitesi e omertose estrinsecazioni che lasciano di stucco; c’è poi una Sicilia dei lutti per mafia e dei delitti ignominiosi, tanti da fare accapponare la pelle MA c’è pure una Sicilia viva, che risorge sempre dalle ceneri dei roghi estivi o dal coraggio di chi non smette di crederci.

Titolo: Sicilie. L’identità molteplice

Dove: Cripta della chiesa di Santa Rosalia

Montelepre (Pa)

Dal 28 agosto 2016 al 11 settembre 2016

Orari: tutti i giorni, 18-20

Ingresso libero

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