Ilaria Caputo espone alla Fondazione Piccolo di Capo d’Orlando

Salve Amici! Vi ricordate la mia amica Godot-iana, Ilaria Caputo, che ho avuto il piacere di intervistare un paio di mesi fa?

Esaltai il suo eclettismo, sia tecnico sia tematico, e il suo “coagulo espressivo di materia spalmato sulla superficie della carte ad imprimerne spessore, al fine d’una restituzione amorevole di fisicità ed anima”, come l’ha definito Aldo Gerbino, ma anche la sua grande abilità di spaziare sapientemente tra i due filoni sui quali sarà incentrata la sua prossima esposizione: la Natura e il Mito.

Sarà inaugurata sabato 11 luglio 2015 alle ore 18.30, presso la Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella di Capo d’Orlando (Me), la personale “Fragili fiori e giardini incantati. Natura e mito nelle opere di Ilaria Caputo”.

L’esposizione, promossa dal Centro Internazionale di Etnostoria e Fondazione Prof. Aurelio Rigoli di Palermo e, non a caso, dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, riunisce più di venti opere della giovane artista palermitana, tutti lavori realizzati con tecniche diverse, che raccontano per immagini l’interesse di Ilaria Caputo per i temi, già ricordati, del Mito e della Natura.ICaputo_locandina_fragili fiori e giardini incantati

Come ha esaustivamente riferito alla vostra Marga Rina, “Nelle opere del primo tipo – forse perché si tratta di “storia” e di un qualcosa di più apparentemente lontano nel tempo – uso toni meno vivaci e più uniformi, più “statici”. In queste opere, che raffigurano personaggi mitologici, mischio materiali differenti sia per dare maggior risalto a un particolare piuttosto che a un altro sia perché questo mi aiuta nella narrazione, dato che dietro ognuna di queste opere c’è una storia da raccontare”; nelle opere che prendono spunto dalla Natura, invece, “rappresento la vita, l’immediatezza e la gioia. Il trattamento di tutta l’opera risulta pertanto diversissimo: lì dove usavo fondi più piatti e spesso monocromi, uso colori molto più trasparenti, più vivaci e più vibranti (anche in virtù del fatto che le campiture non sono uniformi ma eterogenee). La cosa che più mi preme non è narrare o trasferire episodi della vita di uomini e donne ma esprimere sensazioni. In questo caso, mi piace rappresentare la leggerezza e spesso i fiori, assoluti protagonisti, […] in modo da mantenere una grande luminosità”.

Dai fiori a olio su tavola alle peculiarissime pittosculture in cui terracotta e gesso diventano parte integrante di disegni e dipinti, agli eleganti e realistici pavoni e alle emblematiche figure del mito classico, ogni particolare sembra narrare con la sola forza delle immagini e con sensibilità contemporanea, racconti antichi e, in un certo senso, senza tempo.11011018_459110174250566_7822683482959653235_o

Vi invito calorosamente ad andare a visitare sia “Di fragili fiori e giardini incantati. Natura e mito nelle opere di Ilaria Caputo” – sono di parte! – sia la Fondazione Piccolo (sita in Via Nazionale Palermo, al km 109 della Strada Statale 113, a Capo d’Orlando), mai sede fu più azzeccata per una mostra così suggestiva, sia le collaterali esposizioni attualmente in corso (Andy Wharol vi pare un bel nome?).

La mostra di Ilaria Caputo, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 2 agosto 2015 nei seguenti orari: da lunedì a venerdì 10-13 e 16-20, mentre il sabato e la domenica solo su appuntamento chiamando il numero 3806488015.

Per maggiori informazioni sull’artista, leggetevi la mia intervista a Ilaria Caputo su Panormitania e visitate il sito www.ilariacaputo.it!

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