Il 19 dicembre si inaugura il Museo del Gasometro di Palermo

Chi non muore (eh, sì!) si rivede e…torna a scrivere! Riecco la vostra Marga Rina, dopo mesi di silenzio con un gran bel post dedicato alla nascita del Museo del Gasometro, nella storica sede di AMG Energia di via Tiro a Segno 5, a Palermo! La corposa collezione di opere d’arte di AMG Energia, acquisita nel corso di circa 40 anni, diventa il museo del gasometro che sarà inaugurato mercoledì 19 dicembre 2018, a partire dalle 17:30.

Motivo ispiratore del progetto Museo del Gasometro è stato quello di restituire alla collettività un patrimonio artistico abitualmente sottratto alla pubblica fruizione. Recuperare un bene – la collezione di opere d’arte acquisite dall’Azienda Municipalizzata Gas di Palermo in oltre un quarantennio – per consentirne dunque la visione e il godimento a chiunque ne abbia desiderio.

Ben 48 opere d’arte – fra pittura, grafica e scultura –, frutto di una lungimirante attività mecenatesca di promozione delle arti visive condotta dall’AMG nel corso dei decenni, che dopo un lavoro accurato di ricognizione e di inventario sono finalmente esposte in un unico contesto e riconsegnate alla cittadinanza, andando così ad incrementare il patrimonio storico-artistico del nostro capoluogo.

Una raccolta di opere d’arte nata a partire da una prima mostra a tema –  specificamente dedicata al gas ed alla produzione di energia – organizzata nel 1976, e via via consolidatasi grazie ad una serie di altre mostre di analogo contenuto promosse dall’Azienda fino al 1978. Ne è derivato – nell’arco di un triennio – un corpus di ben trenta fra grafiche e dipinti realizzati da alcuni dei più rappresentativi artisti siciliani della seconda metà del ‘900 (Mario Bardi, Pippo Bonanno, Anna Gagliardo Briuccia, Liliana Conti Cammarata, Giovan Battista Caputo, Salvatore Fabio Caputo, Giorgio Carpinteri, Bruno Caruso, Eleonora Chiavetta, Angelo Denaro, Alfredo Marsala Di Vita, Pippo Gambino, Armando Le Calze, Adriano Locatelli, Gaetano Lo Manto, Pippo Madé, Filippo Moncada, Totò Orlando, Emanuele Pandolfini, Michelangelo Papuzza, Nino Parlagreco, Tino Signorini, Mario Tornello, Miriam Trifirò, Aurora Varvaro, Giacomo Vizzini, Andrea Volo), che si è andato ad aggiungere alla prima opera acquisita dalla AMG intorno alla metà degli anni ’50 del secolo trascorso, ossia una grande tela del noto vedutista Sabatino Mirabella raffigurante con dovizia topografica le originarie architetture industriali della prima officina del gas palermitana.

A queste trentuno opere, nel 2007, in occasione della celebrazione del centenario della fondazione dell’Azienda del gas cittadina, se ne sono affiancate altre tre realizzate da artisti ben più giovani ma di fama non meno chiara e consolidata (Guido Baragli, Antonio Miccichè, Croce Taravella), andando così ad arricchire maggiormente una collezione dai già variegati e multiformi connotati di carattere linguistico e narrativo.

Interno 2010-2017 – Roberto Fontana

Infine, ad ulteriore integrazione e completamento, nel 2017, su iniziativa dell’artefice del riordino della raccolta nonché curatore del nuovo allestimento, Salvo Ferlito, sono state donate ben quattordici nuove opere – sempre sul tema del gas e della produzione di energia – realizzate da altrettanti artisti di riconosciuto valore (Ilaria Caputo, Salvatore Caputo, Gaetano Costa, Giuseppe Cuccio, Olivier de Sagazane, Alessandro Di Giugno, Giuseppe Fell, Roberto Fontana, Manlio Giannici, Anna Kennel, Paolo Madonia, Enzo Romeo, Ignazio Schifano, Bice Triolo) grazie alle quali è stato possibile estendere ancor di più la collezione dell’AMG Energia di Palermo e soprattutto consolidare l’idea di fondare un piccolo polo di natura museale. Un’idea che scaturisce proprio dall’evidente carattere – sono parole del curatore – di “osservatorio privilegiato sulle arti visive siciliane (e più specificamente palermitane) del secondo ‘900” e di “impareggiabile punto di vista dal quale effettuare la fedele mappatura dello “spirito del tempo”, ovvia conseguenza dell’ampio andamento cronologico – un quarantennio e più – in cui si colloca la realizzazione delle quarantotto opere.

In questo risiede e va dunque ricercato l’effettivo valore museale di questa collezione: nel suo essere tempestiva proiezione della soggettività artistica sul contesto socio-economico del proprio tempo,  testimone attendibile delle vicende (artistiche e non solo) in atto, “riferimento obbligato per chi voglia ricostruire le controverse dinamiche della nostra convulsa contemporaneità”.

La collezione sarà visibile giorno 19 dicembre 2018 dalle 17,30 alle 19,30, con ingresso libero e con la possibilità di posteggiare all’interno dell’Azienda fino ad esaurimento dei posti auto.

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