Da Ribera a Giordano, a Villa Zito a Palermo

Sarà visitabile fino al 10 giungo 2018, a Villa Zito (via Libertà 52), a Palermo, “Da Ribera a Luca Giordano. Caravaggeschi e altri pittori della Fondazione Roberto Longhi e della Fondazione Sicilia Palermo”.

La Fondazione Sicilia presenta a Villa Zito una mostra curata da Maria Cristina Bandera, direttrice scientifica della Fondazione Longhi, e dedicata ai pittori che hanno operato nell’Italia centromeridionale nel Seicento e nel primo Settecento e in particolare ai numerosi artisti che sono solitamente chiamati “caravaggeschi”. La maggior parte delle opere esposte provengono dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, che custodisce il lascito del più importante storico dell’arte italiano, oltre che straordinario collezionista. Alla pittura del Caravaggio e ai suoi seguaci Longhi ha dedicato una vita di studi, a partire dalla tesi di laurea del 1911, dedicata a Caravaggio. Si trattò di una scelta pioneristica, poichè all’epoca il pittore era uno dei “meno conosciuti dell’arte italiana”. Longhi seppe da subito riconoscere la portata rivoluzionaria della pittura del Caravaggio, così da intenderlo come “il primo pittore dell’età moderna”. Nella sua dimora fiorentina – villa Il Tasso – oggi sede della Fondazione che gli è intitolata, Longhi raccolse un numero notevole di opere dei maestri di tutte le epoche, che furono per lui occasione di ricerca e di studio. Tra queste il nucleo più importante e significativo è senza dubbio quello che comprende le opere dei pittori caravaggeschi, oltre al Ragazzo morso da un ramarro dello stesso Merisi, da lui acquistato nel 1928 e da cui ha tratto un magnifico disegno a carboncino, esposto all’inizio del percorso espositivo.

La mostra riunisce più di 30 dipinti dei seguaci di Caravaggio e di altri artisti attivi nell’Italia del Sud, che offrono una efficace esemplificazione degli orientamenti e degli obiettivi promossi e stimolati dalle opere del Merisi e del significato storico della sua pittura. La mostra si apre con il capolavoro di Valentin de Boulogne, la Negazione di Pietro, che rappresenta un eccezionale esempio della cosiddetta “manfrediana methodus”, quella particolare declinazione del caravaggismo che è stata messa in opera da Bartolomeo Manfredi.

La monumentale tela, recentemente esposta al Metropolitan Museum of Art di New York e al Museo del Louvre di Parigi, raffigura un soggetto caro a tutti i caravaggeschi: l’ambientazione della scena è un preciso riferimento alla famosa Vocazione di San Matteo di Caravaggio, nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Tra i grandi capolavori del caravaggismo spiccano poi le opere del giovane Jusepe de Ribera,  Battistello Caracciolo, Giovanni Lanfranco, Angelo Caroselli, Filippo Napoletano, Viviano Codazzi, Andrea Vaccaro, Antonio De Bellis, l’olandese Matthias Stom, Mattia Preti, l’artista che più di ogni altro pittore ha contribuito a mantenere fino alla fine del Seicento la vitalità della tradizione caravaggesca, Giovan Battista Recco, Tommaso Realfonzo, Francesco Solimena, Alessio D’Elia, Gaspare Traversi.

Nel percorso espositivo sono, infine, presentate quattro opere di alto valore artistico appartenenti alla Fondazione Sicilia: si tratta di due grandi tele di Luca Giordano, artista che traghetta l’arte napoletana dal naturalismo di Ribera verso la pittura più chiara e leggera del Settecento, una di Mattia Preti e l’altra di Francesco Solimena.

Il percorso è assai ben articolato e le luci che lambiscono le opere sono disposte in maniera eccellente perché sono in grado di mettere in risalto i chiaroscuri di inconfondibile caravaggesca cifra stilistica.

Sarà possibile ammirare i ritratti degli apostoli e di alcuni santi e mirabili scene bibliche ma anche nature morte e paesaggi dei quali ho inserito solo pochi scatti per 3 motivi:

  1. perché una significativa gallery è presente sul sito dedicato alla mostra;
  2. perchè non è possibile scattare foto col flash e la risoluzione finale delle foto non è ottimale;
  3. sia perché vorrei così stuzzicarvi a visitarla anche perché…

Fino al 20 maggio 2018, sarà possibile ammirare “Il ritorno di Donna Franca Florio“, una sezione di Villa Zito dedicata al celebre ritratto di Giovanni Boldini dedicato alla “regina di Palermo”, Franca Florio, e una piccola e preziosa selezione di abiti d’epoca.

Orari:
Dal martedì al giovedì dalle 10 alle 17
Venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19
Chiuso lunedì.

Biglietti per Da Ribera a Luca Giordano:

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 per gruppi e apposite convenzioni
Ridotto speciale € 4,00 per minori di 18 anni e scuole
Gratuito per minori di 6 anni, insegnanti accompagnatori, disabili, guide turistiche con patentino, giornalisti accreditati.

Biglietti per Il ritorno di Donna Franca Florio

Intero € 5,00
Ridotto € 3,00 per gruppi e apposite convenzioni

Biglietto gratuito: Per minori di anni 18, scolaresche, disabili con accompagnatore, giornalisti accreditati, guide turistiche, soci dei Circoli Unione, della Vela e Bellini. Soci del Circolo Auto e Moto d’epoca Vincenzo Florio.

È possibile acquistare un biglietto cumulativo di tutte le esposizioni al costo di 13 euro.

Per Informazioni: Tel. +39 091 7657621

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