Alla Rizzuto Gallery, Something di Giuseppe Adamo

Sarà inaugurata giovedì 17 novembre 2016, alle ore 19, presso la Rizzuto Gallery (via Monte Cuccio 30) di Palermo, “Something”, mostra personale di Giuseppe Adamo, a cura di Helga Marsala.

Questa è la prima personale per Giuseppe Adamo negli spazi della Galleria Rizzuto, è una tappa che arriva dopo oltre un anno di collaborazione, che l’ha visto partecipare a fiere e progetti outdoor. Questa esposizione sarà un momento di riflessione intorno al lavoro più recente dell’artista, frutto di una paziente sperimentazione sulla superficie, i processi di astrazione e la natura dell’immagine, ma anche la presentazione di alcuni nuovi spunti, in una perenne ricerca formale e di senso intorno alla pittura stessa.

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In mostra saranno una serie di opere su tela di diverse dimensioni, in cui è estrinsecata una dinamica tutta personale tra dissoluzione e ricerca della forma, tra profondità e piano, tra sguardo ravvicinato e osservazione a volo d’uccello, tra paesaggio e dettaglio.

Stratificazioni, soglie, passaggi, velature conducono alla definizione di immagini astratte, che lasciano, però, intravedere accenni di forme e di oggetti o solo frammenti dall’aspetto organico.
La pittura si dà così per graffi, trasparenze, incisioni, crepe, residui emersi o segni sommersi, sempre indefiniti e mutevoli.

Dal testo del curatore: “Something, titolo ripreso da una traccia dell’album Musick to Play in the Dark dei Coil, ha in sé tutta la vaghezza, l’indeterminatezza, l’apertura radicale di queste immagini che si danno sul precipizio e che continuano a mutare. Rincorrendo la forma ma perdendola fatalmente.

Nel loop aereo del brano la parola “qualcosa” si ripete all’infinito, tra folate di vento, crepitii, ronzii, suoni siderali, evocando una qualche germinazione ancestrale. Materia bruta, tra apocalisse e palingenesi. Proprio come nelle pazienti strutture armoniche di Adamo, qui cavernose e chiaroscurali, lì risolte in luminescenze omogenee, sempre sul punto di implodere oppure di rigenerarsi in nuove tessiture. Una pittura cangiante, germinale. Che ha a che fare con l’origine (delle cose, della scrittura, dei segni, dell’immagine stessa) e con la sua natura ineffabile. Qualcosa che si dà e che si nega. Che si compie e si dissolve daccapo”.

La mostra sarà visitabile fino al 17 dicembre 2016, dal martedì al sabato su appuntamento, a ingresso gratuito.

Per info e per prenotare una visita su appuntamento contattare:

Eva Oliveri  +39 348.3622577 ;[email protected]

Tiziana Pantaleo  +39 091 7795443[email protected]

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