Al Teatro Biondo fanno e “Facevano teatro”

Sarà visitabile fino al 31 dicembre 2015, al Teatro Biondo Stabile di Palermo, “Facevano teatro. Cimeli e memorie dai teatri palermitani della Belle Époque”, un’interessante selezione di pagine di un ”ideale atlante della memoria” – come l’ha definito Umberto Cantone nella brochure della mostra – e uno straordinario percorso alla scoperta delle abitudini teatrali  degli assidui frequentatori dei  numerosi teatri di Palermo tra  fine ‘800 e primi del ‘900.

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Vari sono i cimeli in mostra: figurano, infatti, provenienti dal Museo del Costume e della Moda Siciliana di Palazzo Mirto e dalle collezioni private di Umberto Cantone, Roberto Lo Sciuto e Aldo Maria Caruselli, alcuni abiti e numerose borsette finemente ricamate o in maglia d’argento, pregiati cappellini, ventagli in piume di struzzo o in pizzo con stecche di tartaruga, trousse porta trucco e porta sigarette, monocoli e occhialini e tanto altro ancora. Come ha, inoltre scritto Cantone, curatore insieme con Pippo Miraudo della mostra, “C’è stato un tempo in cui andare a teatro significava, per alcuni tra i più facoltosi dei suoi spettatori, soprattutto mettersi inscena”: i nobili e l’elite borghese andavano a teatro – nel 1914 anche alle 3/½, come ho letto in alcuni volantini teatrali, del primissimo pomeriggio! – non solo per assistere alla rappresentazione di una “Turandot” o di una “Assunta Spina”, per esempio, ma per divenire  essi stessi una rappresentazione da ammirare e plaudere.

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Oltre ai numerosi capi di vestiario ed accessori, elegantemente esposti nel foyer di accesso alla Sala Strehler, sono esposti tantissimi  pieghevoli – alcuni miniature colorate preziosissime! – e volantini dei teatri palermitani nel periodo compreso tra il 1903 e gli anni Trenta, finalizzati a  promuovere l’attività di varietà, rivista, concerto, opera e operetta, in scena al Teatro Biondo, al Bellini, al Politeama Garibaldi, al Massimo e nei dimenticati Nazionale, Olympia, Japon Theatre e persino Teatro Oreto, fondato nel lontano 1850.

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Tra le tante altre memorie si trova un bando comunale del 1862 a firma del primo sindaco di Palermo per l’affidamento triennale di uno spazio teatrale, un sorprendente esempio ante litteram di comunicazione integrata e coordinata per la promozione di una messa in scena al Teatro Biondo di Gabriele D’Annunzio oppure le 5 tavole ritrovate del progetto presentato al concorso  per la costruzione del Teatro Massimo di Palermo da David Ferruzza, poi vinto da Basile.

Chi andrà – e spero siate tanti – potrà ammirare nei due foyer del Teatro Biondo, un vero e proprio piccolo museo vivo del Liberty panormitano e provare ad immaginare situazioni e signore riccamente vestite pettegolare di fatti cittadini o osannare un attore o stroncarne un altro…L’immaginazione correrà tantissimo e voi non dovrete far altro che darle sfogo!
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Titolo: Facevano teatro. Cimeli e memorie dai teatri palermitani della Belle Époque

Dove: Teatro Biondo

Via Roma 258, Palermo

Fino al 31 dicembre 2015

Orari:  da martedì a domenica 10-13 e 16-19

Ingresso gratuito

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