Al museo…In Memoria del Gattopardo

Buona domenica Amici! Mentre molti di voi sono in ferie o si rilassano o agonizzano causa caldo, la vostra Marga Rina scrive tanto (e addirittura di più) in questi giorni!

Avrei dovuto pubblicare questo post già da qualche giorno ma, come avrete visto e letto, non ho avuto un attimo (o quasi!) di sosta: avete letto che, il 12 settembre 2015, riapre il Villino Favaloro di Palermo? Se non l’avete fatto, andate a leggete il post “Villino Favaloro riapre le sue stanze…d’Aragona”, che gioca col titolo della mostra d’arte contemporanea “Le stanze d’Aragona”, organizzata, in questo prezioso scrigno panormitano, dalla Galleria Rizzuto e dal Comune di Palermo!

Avete, poi, letto la mia quinta intervista a Pascal Catherine, artista di origini francesi che, da circa 25 anni, vive in Sicilia e, precisamente a Montevago (Ag)? Non restate fermi e andate a leggerla e ad ammirare alcune delle opere che custodisce nella sua casa-studio!

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Dettagli architettonici del Museo della Memoria, a Montevago

Avete finito di leggere? Ora, andiamo al post odierno che sto scrivendo grondando sudore! Poiché Montevago, attuale residenza del nostro amico, sorge a pochi passi da Santa Margherita di Belice, la città del Gattopardo per antonomasia, Pascal si è improvvisato guida turistica e, in occasione della mia visita per l’intervista, ha condotto la vostra Marga Rina per le vie di Santa Margherita di Belice e farle visitare gratis (rido!) il Museo della Memoria e il Museo del Gattopardo, incluso il giardino annesso a quest’ultimo: è stata una visita davvero speciale perché la cittadina stava preparando la cerimonia conclusiva – avvenuta l’8 agosto scorso – del Premio Letterario  “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, quest’anno vinto da Fleur Jaeggy, e il giardino non era accessibile…ma non a Marga Rina!

Ecco, quindi, qualche scatto del Museo della Memoria,  realizzato in quel che resta dell’ex Chiesa Madre e in ricordo delle vittime del disastroso terremoto del 15 gennaio del 1968, avvenuto nella Valle del Belice.

In mostra ci sono decine di scatti fotografici che ritraggono volti di donne, uomini e bambini vissuti nelle aree distrutte (Montevago e Santa Margherita di Belice ma anche Salaparuta, Poggioreale, Gibellina, Santa Ninfa e Sambuca di Sicilia) e che documentano i primi soccorsi e la lenta ricostruzione e rinascita.

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Museo della Memoria, Panoramica

Normalmente il Museo della Memoria, sito in Piazza Matteotti, è visitabile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 13, mentre lunedì e giovedì anche 15.30-18.30 e sabato e festivi su prenotazione, pagando un biglietto di 2 euro.

Accanto al Museo della Memoria, sorge Palazzo Filangeri di Cutò, sede del Museo del Gattopardo, una struttura museale costruita attorno ad un romanzo famosissimo, “Il Gattopardo”, per far conoscere ai visitatori i luoghi descritti in quelle pagine e la vita e le opere del suo famoso autore, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, del quale i segni del suo passaggio e l’alone della sua presenza sono ancora tangibili.

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Uno sguardo alle teche di una delle sale del Museo del Gattopardo

Il Palazzo, residenza estiva negli anni giovanili di Tomasi di Lampedusa,  custodisce sia la prima copia manoscritta del romanzo sia la prima copia dattiloscritta, inclusa la Olivetti con la quale fu ricopiata, più tutte le traduzioni del romanzo provenienti da mezzo mondo e documenti e lettere varie.  Annesso è il Giardino del Gattopardo, ricco di alberi secolari dove la frescura la fa da padrona e dove Tomasi di Lampedusa era solito passeggiare e riflettere e meditare le pagine del suo romanzo.

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La scalinata che conduce dal Giardino del Gattopardo al primo piano di Palazzo Filangeri di Cutò

Una vera chicca del Giardino del Gattopardo, del quale Pascal ha dipinto molte specie di piante e di alberi, è questa fantastica Nolina Lungifoglia, specie originaria del Messico  che si è ben adattata all’umidità e alla temperatura di questo rigoglioso Giardino e che si lascia ammirare per il suo possente tronco e per la curvatura così sinuosamente artistica dei suoi lunghi rami. Per la foto la vostra Marga Rina deve ringraziare Pascal!

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Una Nolina Lungifoglia del Giardino del Gattopardo

Il Museo del Gattopardo è visitabile tutti i giorni dalle 9.30-13 e dalle 15.30 alle 18.30, esclusi mercoledì e la domenica pomeriggio pagando un biglietto d’ingresso di 3 euro.

Ulteriori info sul sito del comune di Santa Margherita di Belice.

Ora vado pure io a cercare, come una fata Morgana, un po’ di fresco nel mio di giardino…che magra consolazione vi pare?

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