A Palermo, le Emicranie Culinarie di Melo Minnella

“Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio”. (Pellegrino Artusi)

“Dio creò l’uomo perché si procurasse il cibo con il lavoro, e disse che chi mangiava senza lavorare era un ladro”. (Gandhi)

Sarà visitabile fino all’11 luglio 2015, alla Libreria del Mare, di Palermo, “Emicranie Culinarie. Come ti nutro il pianeta”, personale fotografica di Melo Minnella.

Il fotografo artista siciliano ormai noto a livello internazionale riflette per immagini sul tema di Milano Expo 2015, non senza polemica: il titolo dell’esposizione, infatti, unisce il tema delle emicranie, oggetto d’interesse e di ricerca di Melo Minnella negli ultimi anni, con il motto “Nutrire il Pianeta. Energia della Vita” che tenta di sintetizzare il tema centrale dell’Esposizione Universale di Milano, organizzata, per riflettere e riuscire a garantire cibo sano, sicuro e, soprattutto, sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Almeno sulla carta. O forse solo sulla carta.

Da quando Expo Milano 2015 ha aperto sono fioccate le polemiche sia sulla generale disorganizzazione del padiglione Sicilia, sia su come questa vetrina è stata allestita – frutto di scelte forzate e arbitrarie – sia sulla partecipazione di Coca Coca o Mc’Donalds all’evento, emblemi della globalizzazione epidemica a scapito della tradizione culinaria più radicata.

Melo Minnela partecipa alla polemica usando delle peculiari immagini di persone comuni, soprattutto donne di mezzo pianeta – dal Guatemala all’Egitto, dall’India all’Orissa fino all’Abbruzzo – intente a trasportare sulla testa pomodori, pesci, lattughe, ortaggi di vario tipo e perfino galline e tacchini vivi.

Sono splendide immagini di persone al lavoro che, in molti casi, hanno regalato un sorriso sincero e sentito a Minnella, intento a ritrarre una quotidianità purissima e senza orpelli, fatta di fatica e sforzo.

Anche questa sarebbe potuta essere una vetrina genuina dell’Expo perché senza il lavoro assiduo non ci si procura il cibo e non si mangia. La vostra Marga Rina ha scelto, non per caso, le due citazioni di Pellegrino Artusi e di Gandhi: l’Expo è nato come la grande festa del cibo e della nutrizione esibiti come in un banchetto e questo è un bene perché senza mangiare non si vive e mangiar bene è quasi una parola d’ordine; ma non bisogna dimenticare che dietro al cibo cotto e pronto sulla tavola imbandita ci sono persone che lavorano e faticano prima di riporvelo.

Emicranie Culinarie – portare chili di frutta sulla testa ne procura tante! – ritrae volti di persone che trasportano cibo sulla testa mentre si muovono a piedi: a volte ritrae volti corrugati dall’immane fatica, a volte volti o profili buffi per l’inspiegabile armonia delle forme e dei colori, a volte incredibilmente artistici e arcimboldiani: non avete, infatti, pensato anche voi a Giuseppe Arcimboldo, il notissimo pittore italiano autore delle teste composte, ritratti realizzati combinando frutta, ortaggi, pesci e libri?

Per concludere preciso che la mostra è organizzata dalla Libreria del Mare in collaborazione con la “Fondazione Ignazio Buttitta”.

Titolo: Emicranie Culinarie. Come ti nutro il Pianeta

Dove: Libreria del Mare

Via Cala, 50

Palermo

Fino all’11 luglio 2015

Orari: i consueti orari di apertura della libreria

Ingresso gratuito

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